«Andrea Vitali sa rendere indimenticabili storie così, semplici ma cariche di ironia, che migliorano la vita di chi si fa contagiare.»
Pietro Cheli, Amica
«Noi lettori innamorati delle storie di Andrea Vitali siamo sempre felici.»
«Oggi»
«Va in scena una commedia anni Cinquanta, specchio di una provincia affollata di caratteri, di astuzie, di ebbre conversazioni, di salvifiche pause, di favolosi girotondi.»
La Stampa
«Il gioco letterario è dato dalle “bassezze” e dalle volgarità dell’Abramo, in accostamento al mito letterario di Kafka…accomunati da una storia di mele.»
Jessica Chia, Wuz
«Noi lettori innamorati delle storie di Andrea Vitali siamo sempre felici.»
Pietro Cheli, «Oggi»

Il nome dello scrittore se lo ricordava, era facile. Non sapeva come si scrivesse ma importava poco.
Lo ripeté a bassa voce.
«Cafca.»
E il titolo del libro?
Stessa storia, non lo sapeva, non se lo ricordava.
Ma conosceva la trama.
«È la storia di un uomo che si sveglia alla mattina e si trova trasformato in uno scarafaggio.»

Un imprevisto soggiorno in Svizzera,
il torneo di bocce alle porte
e l’incontro fatale con la leggenda


Abramo Ferrascini, quello della ferramenta di Bellano, è un giocatore di bocce. Come individuale non va bene, ma boccia come dio comanda e in coppia con un buon accostatore diventa imbattibile. È stato tirato su a puntino dal gestore del Circolo dei Lavoratori, Mario Stimolo, allenatore per passione e perché tre anni fa, nel 1955, ha perso il braccio destro sotto una pressa e perciò di giocare non se n’è più parlato. Ora il Ferrascini ha tutte le carte in regola per vincere le semifinali del Campionato provinciale in programma a Cermenate domenica prossima. Ma c’è un intoppo. Suo cognato, l’Eraldo, quello che vive a Lucerna, sta male. Quarantotto ore gli hanno dato i medici di là, svizzeri, precisi. E adesso la moglie di Abramo, Rosalba, vuole a tutti i costi raggiungere la sorella, ma soprattutto dare all’Eraldo un ultimo saluto, magari un ultimo bacio. Ma ce la faranno ad andare e a tornare in tempo per le semifinali? Dipende. Se l’Eraldo muore entro martedì, mercoledì al massimo, si può fare. Bon, via allora. Un’occhiata al 1100, olio freni gomme; carta d’identità rinnovata all’ultimo minuto; prima tappa il passo del San Bernardino, poi giù dritti fino a Lucerna: basta seguire i cartelli, anche se sono in tedesco, perché il nome di quella città lì si capisce lo stesso.
Ispirato da un aneddoto legato a un soggiorno a Lucerna del grande scrittore praghese, Le mele di Kafka mette in scena il meglio dei personaggi di Andrea Vitali. La loro voglia di vita, le loro piccinerie e le loro grandi passioni giostrano sulla partitura di una storia che in fondo ci vuole dire che la letteratura e i libri, nella vita, contano molto, a volte più di quanto vorremmo.

Titolo
Le mele di Kafka
ISBN
9788811834250
Autore
Collana
Casa Editrice
GARZANTI
Aree tematiche
Dettagli
240 pagine,
Prezzo di questa edizione cartacea
16,90€


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