Dal collo dei colombi di Lucrezio a quello dell'anitra, è continua meraviglia il trasmutare dei colori a seconda della luce: così è della vita, degli spettacoli anche minimi del mondo.
Conviene badare alla lettera (da cui, ci ricorda Mallarmé, deriva la letteratura). Non di anatra infatti si parla, la quale s'appaga mirabilmente in stagni pascoliani, ma di anitra, che in Dante chiama nella stessa sede ritmica anima.
Lettera della luminosità (e della trafittura) è i: non si scrive accipicchia che ridere Maria senza rimemorazione dantesca.
Giorgio Orelli

Giorgio Orelli è uno dei grandi nomi della poesia in lingua italiana di questi anni, uno dei rappresentanti della generazione di Giudici e Zanzotto.
Oltre che poeta, è saggista, traduttore e narratore.
La sua poesia si inserisce nel filone post-ermetico: ricca di grazia musicale, si caratterizza per la sua ironica ambiguità. Ma è anche stretto il rapporto con le atmosfere nebbiose e lacustri della sua terra natale, il Canton Ticino.

Titolo
Il collo dell’anitra
ISBN
9788811637318
Autore
Collana
Casa Editrice
GARZANTI
Aree tematiche
Dettagli
120 pagine, Cartonato
Prezzo di questa edizione cartacea
12,91€


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