Tre nomi, tre futuri diversi: il libro di Florence Knapp spinge a riflettere

di Redazione Il Libraio | 15.02.2026

Arriva nelle librerie italiane, Tre nomi (Garzanti, traduzione di Federica Merati), bestseller d’esordio di Florence Knapp, che dopo il successo nelle classifiche inglesi è in corso di traduzione in diversi Paesi.

Parliamo di un romanzo che spinge a riflettere sulle conseguenze delle nostre scelte e su come il nome dato a un bambino possa influire sul suo futuro.

Knapp trascina infatti lettrici e lettori in una vicenda tanto intima quanto universale, che ha al centro il coraggio di prendersi le proprie responsabilità, la felicità della condivisione e la forza dei legami.

La trama di Tre nomi

Veniamo dunque alla trama di Tre nomi: mentre fuori il vento spezza i rami degli alberi, il pianto di un neonato riempie di vita la stanza. È nato il figlio di Cora e lei, finalmente, può cullarlo. Ma non è solo una notte di nascita e tempesta. È una notte di decisioni. Il bambino ha bisogno di un nome, ma Cora esita. La scelta più semplice sarebbe chiamarlo Gordon. Il nome del padre, e di tutti i maschi della famiglia. Il nome che il marito vorrebbe imporle. Eppure, Cora sente che non è la decisione giusta. Potrebbe chiamarlo Julian, un nome che le è sempre piaciuto per il suo significato: Padre del cielo. O accontentare la primogenita Maia che le ha suggerito Bear. Il mattino dopo, la bufera è passata. Cora, invece, sente ancora infuriare dentro di sé lo stesso vento che ha messo sottosopra la città.

Copertina di Tre nomi di Florence Knapp libri da leggere 2026

Mentre va all’anagrafe, ferma il passeggino sotto una quercia e stringe forte la mano di Maia. Gordon, Julian, Bear. Cora deve decidere se assecondare la volontà di suo marito o ribellarsi.

In tre scenari alternati, la madre dà al figlio un nome diverso. Una scelta che comporta tre vite differenti. Una decisione che innesca infinite possibilità. Perché un nome non è mai soltanto un nome. Può essere dono, eredità, promessa; oppure trasformarsi in vincolo, marchio, condanna. Può proteggere o ferire. Può esprimere amore o potere. E può cambiare un’intera esistenza…

E così Florence Knapp, autrice inglese alle prese con il suo esordio narrativo, firma un testo che esplora tutte le possibilità del caso: il romanzo prosegue per i successivi 35 anni, raccontando la vita del figlio di sette anni in sette anni, esplorando le tre possibilità di vita che potrebbe vivere in base al nome che gli è stato assegnato.

Tra i temi del romanzo, la violenza domestica

Il tema della violenza domestica è altrettanto presente nel libro, intrecciato a quello della scelta: se ne vedranno le conseguenze quando la protagonista dovrà decidere (per tre volte) come chiamare il figlio.

L’idea di inserire un argomento così delicato è nata ascoltando il racconto di una donna durante un incontro di un’associazione benefica. Interrogandosi sugli effetti della violenza, e sul perché spesso sia così difficile allontanarsi dal proprio aggressore, la scrittrice ha raccontato: “Volevo scrivere di come le persone possono guarire da queste situazioni e di come queste influenzino le loro vite e le persone che diventano, ma anche di come riescono ad andare avanti e condurre una vita significativa, di come qualcuno riesca effettivamente a riprendersi e a ricostruirsi dopo queste esperienze”.

Tre nomi è un romanzo sulle scelte, sul peso che hanno sulla vita delle persone e, citando il The Guardian, “su come un momento di coraggio, di incoscienza o di cieco terrore possa agire come un dito su una bilancia, spostando per sempre l’equilibrio di una vita”.

Fonte: www.illibraio.it