100 libri di poesia da leggere (almeno) una volta nella vita

di Eva Luna Mascolino | 21.04.2026

In un’intervista rilasciata alla Rai nel 1961, il poeta, traduttore e giornalista italiano Giuseppe Ungaretti dichiarò che “la poesia è una combinazione di vocali e di consonanti – una combinazione, però, nella quale è entrata una luce“.

Una definizione ispirata e calzante, se teniamo conto del fatto che si tratta di una forma espressiva al crocevia tra figure retoriche di senso e di suono, regole metriche e connotazioni culturali, la cui singolarità evocativa va però sempre al di là della somma delle sue parti.

Per capire davvero in cosa consista questa forma d’arte e svelarne l’essenza, tutto quello che possiamo fare è quindi osservarla concretamente, testo dopo testo, e lasciarla parlare ogni volta per sé stessa.

E, se avete voglia di leggere altri contenuti sull’argomento, ecco alcuni nostri approfondimenti grazie cui scoprire e riscoprire il vasto panorama della poesia da angolazioni ancora diverse:

Libri di poesia: come orientarsi nella lettura?

"Saffo e Alceo", Sir Lawrence Alma-Tadema (olio su tavola, 1881, Walters Art Museum di Baltimora)
“Saffo e Alceo”, Sir Lawrence Alma-Tadema (olio su tavola, 1881, Walters Art Museum di Baltimora)

Come orientarsi, però, nel vasto mondo della scrittura in versi?

Cominciando da un pilastro del canone occidentale come Omero, oppure da testi più vicini ai nostri giorni, quali per esempio quelli di Louise Glück, insignita del Premio Nobel per la Letteratura nel 2020? (Ri)scoprendo le tante voci del nostro Paese o accostandosi a personalità di spicco di altre aree geografiche?

Domande lecite, sia da parte di chi non ha ancora familiarità con la poesia ed è in cerca di un approccio adeguato per approfondirla, sia da parte di chi conosce già diversi titoli e vorrebbe allargare un po’ lo sguardo con cognizione di causa.

Ecco perché, sperando di aiutarvi a trovare la risposta che farà più al caso vostro, vi proponiamo qui una selezione di 100 libri di poesia che – a nostro avviso – andrebbero letti almeno una volta nella vita: dai componimenti di epoca greco-romana ai capolavori del Dolce Stilnovo, passando per le correnti europee del XIX secolo e fino ad arrivare alle molteplici sperimentazioni che hanno caratterizzato l’intero ‘900…

100 libri di poesia (pubblicati entro il 2000): quali titoli aspettarsi

Prima di iniziare, ci teniamo a condividere alcune precisazioni che vi permettano di cogliere al meglio lo spirito dei nostri consigli di lettura.

Innanzitutto, considerare la produzione globale di tutti i tempi sarebbe stato impossibile (benché qualche anno fa il traduttore ed editore Nicola Crocetti, con Davide Brullo, avesse raccolto la sfida dando alle stampe l’ambiziosa Dimmi un verso anima mia – Antologia della poesia universale, che conta oltre 1500 pagine…), motivo per cui la nostra selezione non pretende certo di essere esaustiva o definitiva.

Ci siamo limitati a menzionare 100 libri di poesia (pubblicati entro il 2000) con l’obiettivo di offrirvi qualche spunto di partenza, da cui lasciarvi ispirare per approdare successivamente a innumerevoli altri volumi, nomi e movimenti artistici che meriterebbero altrettanto riconoscimento.

Per evitare criteri di presentazione arbitrari, l’excursus segue inoltre una scansione cronologica per macroperiodi, al cui interno le scrittrici e gli scrittori sono indicati in ordine di data di nascita – in modo da restituire al tempo stesso una continuità storica di facile consultazione.

Volendoci mantenere coerenti con il parametro di attribuzione autoriale fissato, abbiamo dovuto tenere fuori dalla lista le antologie, intese come raccolte che riuniscono più firme sotto un unico progetto editoriale. Una scelta che, inevitabilmente, ha portato a escludere alcune tradizioni in cui la poesia è stata trasmessa per secoli in forma anonima o collettanea, senza che sia possibile ricondurla a un soggetto specifico, nonché alcuni territori la cui produzione lirica è arrivata fino a noi solo attraverso dei volumi tematici, realizzati su misura da traduttori/traduttrici o studiosi/studiose del settore.

Abbiamo poi deciso di includere solo testi attualmente in commercio e disponibili in italiano – il che, in alcuni casi, ci ha fatto optare per dei compendi d’autore piuttosto che per una singola silloge poetica (o viceversa). Insieme al nome dell’opera abbiamo sempre indicato anche una casa editrice di riferimento, ma va da sé che spesso esistano delle alternative ugualmente valide.

E, sempre a proposito di note di metodo, l’elenco che abbiamo messo a punto non comprende solo raccolte di componimenti a sé stanti: accanto a queste troverete anche dei veri e propri poemi, poemetti e perfino qualche romanzo in versi, a testimonianza della straordinaria varietà di forme che la poesia ha saputo assumere nel tempo.

Detto ciò, non ci resta che augurarvi buona lettura, con la consapevolezza che i nostri suggerimenti non siano da seguire a mo’ di percorso obbligato, ma da esplorare liberamente a seconda delle proprie curiosità: saltando avanti, tornando indietro e lasciandosi guidare da quella luce inconfondibile di cui parlava Ungaretti…

100 libri di poesia da leggere almeno una volta nella vita

  1. Odissea (Ponte alle Grazie, traduzione di Daniele Ventre), Omero (VIII-VII a.C?)
  2. Tramontata è la luna (Ponte alle Grazie, traduzione di Giancarlo Pontiggia), Saffo (630-570 a.C. circa)
  3. Olimpiche (Garzanti, traduzione di Luigi Angelo Lehnus), Pindaro (518-438 a.C. circa)
  4. Le poesie (Garzanti, traduzione di Mario Ramous), Catullo (84-54 a.C. circa)
  5. Eneide (Garzanti, traduzione di Cesare Vivaldi), Virgilio (70-19 a.C.)
  6. Odi (Mondadori, a cura di G. Baldo, A. Duso ed E. Pianezzola), Orazio (65-8 a.C.)
  7. Amori (Garzanti, traduzione di Ferruccio Bertini), Ovidio (43 a.C. – 18 d.C. circa)
  8. Quartine (Einaudi, traduzione di Alessandro Bausani), Omar Khayyam (1048-1131)
  9. Donna me prega (Ponte alle Grazie), Guido Cavalcanti (1255-1300 circa)
  10. Commedia (Garzanti), Dante Alighieri (1265-1321)
  11. Canzoniere (Garzanti), Francesco Petrarca (1304-1374)
  12. Orlando furioso (Garzanti), Ludovico Ariosto (1474-1533)
  13. La raccolta di rime per Michelangelo (Società Editrice Fiorentina), Vittoria Colonna (1490-1547 circa)
  14. Rime (Rizzoli), Gaspara Stampa (1523-1554)
  15. Gerusalemme liberata (Garzanti), Torquato Tasso (1544-1595)
  16. I sonetti (Garzanti, traduzione di Maria Antonietta Marelli), William Shakespeare (1564-1616)
  17. Paradiso perduto (Bompiani, traduzione di R. Piumini), John Milton (1608-1674)
  18. Tutti gli haiku (La Vita Felice, traduzione di Matteo Contrini), Matsuo Bashō (1644-1694)
  19. Il giorno (Garzanti), Giuseppe Parini (1729-1799)
  20. Ballate (Garzanti, traduzione di Roberto Fertonani), Johann Wolfgang von Goethe (1749-1832)
  21. Canti dell’innocenza e dell’esperienza (Feltrinelli, a cura di Roberto Rossi Testa), William Blake (1757-1827)
  22. Poesie della torre (Ponte alle Grazie, a cura di Vincenzo Ostuni), Friedrich Hölderlin (1770-1843)
  23. Il preludio (Mondadori, traduzione di Massimo Bacigalupo), William Wordsworth (1770-1850)
  24. La ballata del vecchio marinaro e altre poesie (Newton Compton, traduzione di Tommaso Pisanti), Samuel Taylor Coleridge (1772-1834)
  25. Le poesie (Garzanti), Ugo Foscolo (1778-1827)
  26. Tutte le poesie (Garzanti), Alessandro Manzoni (1785-1873)
  27. Pezzi domestici e altre poesie (Einaudi, traduzione di Cesare Dapino), George Gordon Byron (1788-1824)
  28. Opere poetiche (Mondadori, traduzione di Massimo Mandolini Pesaresi), Percy Bysshe Shelley (1792-1822)
  29. Sonetti (Garzanti, traduzione di Roberto Crespi), John Keats (1795-1821)
  30. Canti (Garzanti), Giacomo Leopardi (1798-1837)
  31. Eugenio Onegin (BUR Rizzoli, traduzione di Eridano Bazzarelli), Aleksandr S. Puškin (1799-1837)
  32. Foglie d’erba (Garzanti, traduzione di Roberto Mussapi), Walt Whitman (1819-1892)
  33. I fiori del male (Garzanti, traduzione di Attilio Bertolucci), Charles Baudelaire (1821-1867)
  34. Poesie (Garzanti, traduzione di Rina Sara Virgillito), Emily Dickinson (1830-1886)
  35. Poesie e prose (Garzanti, traduzione di Valeria Ramacciotti e Adriano Guerrini), Stéphane Mallarmé (1842-1898)
  36. Poesie (Garzanti, traduzione di Francesco Binni), Paul Verlaine (1844-1896)
  37. Una stagione all’inferno (Garzanti, traduzione di Dario Bellezza), Arthur Rimbaud (1854-1891)
  38. Myricae (BUR Rizzoli), Giovanni Pascoli (1855-1912)
  39. Alcyone (Garzanti), Gabriele D’Annunzio (1863-1938)
  40. Dono d’amore (Guanda, a cura di Brunilde Neroni), Rabindranath Tagore (1861-1941)
  41. Poesie (Garzanti, traduzione di Andrea Di Gregorio), Kostantinos Kavafis (1863-1933)
  42.  Il cimitero marino (Einaudi, traduzione di Mario Tutino), Paul Valéry (1871-1945)
  43. Poesie (Garzanti, a cura di Matteo Lefèvre), Antonio Machado (1875-1939)
  44. Elegie duinesi (Feltrinelli, traduzione di J. Leskien), Rainer Maria Rilke (1875-1926)
  45. Poesie (BUR Rizzoli, traduzione di Giorgio Caproni), Guillaume Apollinaire (1880-1918)
  46. Poesie (SE, traduzione di Anna Maria Ripellino), Aleksandr A. Blok (1880-1921)
  47. Le vergini folli (AttraVerso), Amalia Guglielminetti (1881-1941)
  48. Poesie (Garzanti), Guido Gozzano (1883-1916)
  49. Il Canzoniere (Einaudi), Umberto Saba (1883-1957)
  50. Canti orfici e altre poesie (Garzanti), Dino Campana (1885-1932)
  51. Canti pisani (Garzanti, traduzione di Alfredo Rizzardi), Ezra Pound (1885-1972)
  52. Parigi (Interno Poesia, a cura di Nicoletta Asciuto), Hope Mirrlees (1887-1978)
  53. La terra desolata (Ponte alle Grazie, a cura di Sara Ventroni), T. S. Eliot (1888-1965)
  54. Poesie (Garzanti, traduzione di Federico Bertolazzi), Fernando Pessoa (1888-1935)
  55. Poesie e prose (Mondadori), Camillo Sbarbaro (1888-1967)
  56. Vita d’un uomo (Mondadori), Giuseppe Ungaretti (1888-1970)
  57. La corsa del tempo (Einaudi, a cura di M. Colucci), Anna A. Achmatova (1889-1966)
  58. Mestiere – Poesie 1921-1922 (Passigli, a cura di Marilena Rea), Marina I. Cvetaeva (1892-1941)
  59. Se si accendono le stelle (BUR Rizzoli, a cura di Guido Carpi), Vladimir V. Majakovskij (1893-1930)
  60. Confessione di un teppista – Poesie e poemetti (Passigli, a cura di Bruno Carnevali), Sergej A. Esenin (1895-1925)
  61. Ossi di seppia (Mondadori), Eugenio Montale (1896-1981)
  62. Poesie (Garzanti, traduzione di Gabriele Mucchi), Bertolt Brecht (1898-1956)
  63. Poeta a New York (Garzanti, traduzione di Carlo Bo), Federico García Lorca (1898-1936)
  64. Poesie d’amore e libertà (Guanda, traduzione di Maurizio Cucchi, Rino Cortiana e Francesco Bruno), Jacques Prévert (1900-1977)
  65. Tutte le poesie (Mondadori), Salvatore Quasimodo (1901-1968)
  66. Poesie d’amore e di lotta (Mondadori, a cura di G. Bellingeri), Nazım Hikmet (1902-1963)
  67. Poesie d’una vita (Guanda, traduzione di Roberta Bovaia), Pablo Neruda (1904-1973)
  68. Poesie (Mondadori), Sandro Penna (1906-1977)
  69. Grazie, nebbia (Adelphi, a cura di A. Gallenzi), Wystan Hugh Auden (1907-1973)
  70. Poesie (Garzanti), Cesare Pavese (1908-1950)
  71. Poesie (Adelphi, a cura di P. Marchesani), Czesław Miłosz (1911-2004)
  72. Tutte le poesie (Garzanti), Giorgio Caproni (1912-1990)
  73. Poesie (Garzanti), Antonia Pozzi (1912-1938)
  74. Gli strumenti umani (Guanda), Vittorio Sereni (1913-1983)
  75. Le poesie (Garzanti), Mario Luzi (1914-2005)
  76. Poesie e prose scelte (Mondadori, traduzione di Ernesto Franco, Glauco Felici e Ilide Carmignani), Octavio Paz (1914-1998)
  77. Poesie (Guanda, a cura di Roberto Sanesi), Dylan Thomas (1914-1953)
  78. Tutte le poesie (Mondadori), Franco Fortini (1917-1994)
  79. Non separare il no dal sì (Ponte alle Grazie, a cura di Elisa Biagini), Paul Celan (1920-1970)
  80. Tutte le poesie (Mondadori), Andrea Zanzotto (1921-2011)
  81. Finestre alte (Einaudi, a cura di E. Testa), Philip Larkin (1922-1985)
  82. Le ceneri di Gramsci (Garzanti), Pier Paolo Pasolini (1922-1975)
  83. La gioia di scrivere – Tutte le poesie (Adelphi, traduzione di L. Rescio), Wisława Szymborska (1923-2012)
  84. Tutte le poesie (Mondadori), Giovanni Giudici (1924-2011)
  85. Invocazione all’Orsa maggiore (Adelphi, a cura di Luigi Reitani), Ingeborg Bachmann (1926-1973)
  86. Urlo & Kaddish (il Saggiatore, traduzione di Luca Fontana), Allen Ginsberg (1926-1997)
  87. La ragazza Carla (il Saggiatore), Elio Pagliarani (1927-2012)
  88. Cento poesie d’amore (Guanda, traduzione di Fawzi Al Delmi), Adonis (1930)
  89. Gasoline (minimum fax, traduzione di Damiano Abeni), Gregory Corso (1930-2001)
  90. Serie ospedaliera (Garzanti), Amelia Rosselli (1930-1996)
  91. Segnalibro – Poesie 1951-1981 (Feltrinelli), Edoardo Sanguineti (1930-2010)
  92. Fiore di poesia (Einaudi), Alda Merini (1931-2009)
  93. Poesia dal silenzio (Crocetti, traduzione di M. C. Lombardi), Tomas Tranströmer (1931-2015)
  94. Tutte le poesie (Mondadori, a cura di Anna Ravano), Sylvia Plath (1932-1963)
  95. Tutte le poesie (Einaudi), Giovanni Raboni (1932-2004)
  96. V. e altre poesie (Einaudi, a cura di Massimo Bacigalupo), Tony Harrison (1937-2025)
  97. Una porta sul buio (Guanda, traduzione di Roberto Mussapi), Seamus Heaney (1939-2013)
  98. Poesie (Adelphi, a cura di Giovanni Buttafava), Iosif A. Brodskij (1940-1996)
  99. Una vita di paese (il Saggiatore, traduzione di Massimo Bacigalupo), Louise Glück (1943-2023)
  100. Sempre aperto teatro (Einaudi), Patrizia Cavalli (1947-2022)

Limitarci a nominare 100 libri di poesia da leggere almeno una volta nella vita, però, potrebbe non bastare a rendere evidente la loro portata letteraria, ed è per questo che proviamo ora a ripercorrere a grandi linee le principali tappe storiche del pensiero poetico, ricostruendo sinteticamente l’avvicendarsi delle correnti e il mutare dei contenuti e delle tecniche che hanno trovato la loro massima espressione nei testi qui sopra…

Indice

La poesia nell’antichità

Copertina dell'Odissea di Omero

Pensata per essere ascoltata prima ancora che letta, la poesia occidentale nasce in relazione a una dimensione orale e collettiva: comporre versi, nell’antichità, non è un’azione privata, bensì un evento pubblico, legato alla celebrazione degli dèi, alla memoria degli eroi e alla vita della comunità.

Ed è in questo contesto che, intorno all’VIII secolo a.C., si colloca l’esperienza di Omero – o meglio, la questione di Omero: non sappiamo chi fosse davvero, se sia mai esistito come singolo individuo e in che modo il materiale alla base dei suoi poemi sia sopravvissuto per secoli prima di essere messo per iscritto.

Ma sta di fatto che l’Iliade e l’Odissea rimangono i primi pilastri su cui si regge ancora oggi buona parte del nostro immaginario compositivo e narrativo.

Copertina del libro di poesia Tramontata è la luna di Saffo

Con il tempo, però, oltre alla celebrazione di gesta valorose e rielaborazioni del mito, nella Grecia arcaica e classica emergono anche voci più intimiste – basti pensare a Saffo, emblematica poetessa dell’isola di Lesbo vissuta nel VII secolo a.C., i cui frammenti (sopravvissuti per caso grazie alle citazioni di altri autori) scandagliano il desiderio e il dolore personale con una precisione ancora oggi sorprendente.

Tutte istanze che a Roma verranno poi accolte e reinterpretate con una ricettività nuova: la poesia latina saprà infatti sviluppare al meglio l’elegia, l’epigramma, l’egloga e la satira, dimostrando di saper essere epica e raccolta, celebrativa e ironica, solenne e carnale, spesso nello spazio degli stessi pochi versi.

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Medioevo, Umanesimo e Rinascimento

Copertina del libro Divina Commedia di Dante Alighieri

Nel corso dei lunghi secoli da cui è costituito il Medioevo, la poesia europea subisce continue influenze dal basso, andando incontro a una trasformazione radicale: chi compone in versi abbandona progressivamente il latino, accostandosi alla lingua parlata nel proprio territorio e aprendo così la strada a nuove tradizioni (si vedano i trovatori provenzali di lingua d’òc e i trovieri di lingua d’oïl, poeti-musici che introducono il tema dell’amor cortese).

Nell’Italia del XIII secolo fiorisce intanto lo Stilnovismo – anticipato dalla Scuola Siciliana di Giacomo da Lentini, a cui si attribuisce tra l’altro l’invenzione del sonetto –, che pone al centro della propria riflessione la figura della donna come viatico per una perfezione e purificazione spirituale, e che trova nel suo massimo rappresentante, il sommo poeta Dante Alighieri, una sintesi destinata a cambiare per sempre la storia della letteratura.

Copertina della raccolta I sonetti di William Shakespeare

Durante l’Umanesimo e il Rinascimento, segnati per lo più dal cosiddetto petrarchismo, il concetto di poema si amplia e diversifica ancora, grazie in particolare ai capolavori di autori come Ludovico Ariosto e Torquato Tasso, nonché alla riscoperta dei classici antichi come modelli formali e stilistici – mentre intellettuali del calibro di Vittoria Colonna e Gaspara Stampa si ritagliano un posto tutt’altro che marginale in un contesto ancora largamente dominato dagli uomini.

Parallelamente, a partire dall’XI secolo, il persiano Omar Khayyam compone le sue quartine filosofiche e sensuali, anticipatrici di alcune delle tensioni liriche che l’Europa indagherà secoli dopo; laddove, nel XVI secolo, il gruppo della Pléiade (composto, fra gli altri, da Pierre de Ronsard e Joachim du Bellay) rivendica la dignità del francese come codice poetico al pari del latino e del greco.

Dopodiché, nell’Inghilterra elisabettiana del XVI secolo, si staglia su tutti il genio creativo di William Shakespeare, passato alla storia per essere stato uno dei più illustri drammaturghi di sempre, ma che ci lascia in eredità anche 154 sonetti ritenuti ancora oggi tra i capolavori indiscussi del Rinascimento.

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La poesia tra il ‘600 e il ‘700

Copertina del libro di poesia Ballate di di Johann Wolfgang Goethe

Il ‘600 e il ‘700 sono poi secoli di rivoluzioni culturali, politiche e scientifiche, dalle quali la poesia rimane tutt’altro che immune.

Nel ‘600, in particolare, è il Barocco a dominare la scena: una stagione caratterizzata da una ricerca formale spinta all’eccesso, in cui l’ingegno, la metafora ardita e lo stupore diventano valori estetici in sé, in risposta all’instabilità e alle contraddizioni di un’epoca segnata da conflitti e crisi religiose.

Copertina del libro Tutti gli haiku di Matsuo Bashô

Con l’avvento dell’Illuminismo i versi si fanno via via più misurati e razionali, diventando con sempre maggiore frequenza un sistema tramite cui elaborare domande filosofiche e morali di ampio respiro – e tanto in Inghilterra, con John Milton e William Blake, quanto nella Germania di Johann Wolfgang von Goethe e di Friedrich Hölderlin, la scrittura lirica raggiunge vette di profondità espressiva di rara compiutezza.

Nel frattempo, a migliaia di chilometri di distanza, nel Giappone del XVII secolo, Matsuo Bashō porta al suo culmine artistico la struttura dell’haiku – un componimento di tre versi nato dalla filosofia zen, e destinato a diventare in seguito una delle forme poetiche del Paese del Sol Levante più riconoscibili e amate sul piano internazionale.

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Il XIX secolo

Copertina del libro Canti di Giacomo Leopardi

Il XIX secolo, dal canto suo, porta con sé un’energia nuova e dirompente: è una fase in cui la poesia smette di essere un’arte celebrativa e si trasforma in un mezzo di ricerca interiore, di ribellione, di laboratorio inventivo.

Dopo l’esperienza del Neoclassicismo e della poesia sepolcrale, il Romanticismo pone ora al centro il soggetto individuale, con le sue contraddizioni e i suoi abissi, facendo dei componimenti in versi il luogo privilegiato in cui misurare lo scarto tra l’ideale e il reale.

Una sensibilità a cui, poco dopo, il Parnassianesimo francese reagisce puntando invece sul distacco emotivo, sul culto della forma e sul principio dell’art pour l’art.

Copertina del libro "Poesie" di Emily Dickinson

Finché, negli ultimi decenni, il Simbolismo prima e il Decadentismo poi non spostano ulteriormente l’asse. I componimenti in versi non descrivono più il presente: piuttosto, lo evocano e lo portano a dissolversi nei suoni e nelle immagini, inaugurando una stagione di sperimentazione che attraverserà tutto il ‘900.

Accanto ai grandi movimenti ottocenteschi, però, a spiccare sono anche alcune voci solitarie e più difficili da classificare – fra cui Giacomo Leopardi, Walt Whitman o Emily Dickinson –, che ci ricordano come la storia della poesia non possa essere ricondotta a una mera sequenza ordinata di tendenze collettive.

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La poesia del ‘900 e fino al 2000

Copertina del libro Tutte le poesie di Salvatore Quasimodo

E veniamo adesso al capitolo più vasto e composito del nostro percorso: quello del ‘900, in cui la poesia esplode in una molteplicità di direzioni diverse. La lingua si fa sempre più sperimentale e il verso libero e sciolto scardina la metrica, mentre il Surrealismo inizia a introdurre nella scrittura lirica i meccanismi dell’inconscio e del sogno, e il movimento espressionista porta sulla pagina l’angoscia e la deformazione della vita quotidiana.

In Italia la stagione del Crepuscolarismo, dell’Ermetismo e delle avanguardie (come il Futurismo e il Vocianesimo) porta alla ribalta alcune delle voci più originali della tradizione nazionale; in Russia la Rivoluzione del 1917 genera un fermento eccezionale, sempre in bilico tra slanci utopici e censure brutali; e, nel mondo anglofono, il Modernismo di T. S. Eliot e di Ezra Pound ridefinisce i parametri stessi di cosa sia un testo in versi.

Copertina del libro di poesia "Non separare il no dal sì" di Paul Celan

E tuttavia il ‘900 è anche il secolo in cui la poesia si fa carico del peso della storia. Le due guerre mondiali, le crisi economiche e politiche, i totalitarismi e l’Olocausto, giusto per citare alcuni tra gli eventi più significativi di questo periodo, lasciano tracce indelebili non solo nella poesia neorealista italiana, ma anche nella scrittura di intere generazioni di autori e autrici d’oltralpe, da Paul Celan Bertolt Brecht, da Anna A. Achmatova a Wisława Szymborska.

Per non parlare della Generazione del ’27 spagnola e sudamericana, della Beat Generation statunitense, della poesia confessionale, degli intellettuali che si affermano tra il Mediterraneo orientale e il mondo arabo, del Postmodernismo che prende piede dagli anni ’60-’70: un quadro talmente ricco da rendere qualunque sintesi inevitabilmente parziale, e che proprio per questo varrebbe la pena (ri)scoprire in ognuna delle sue sfaccettature, magari proprio a partire dai titoli che vi abbiamo proposto…

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Fonte: www.illibraio.it