Questo romanzo di Elisabeth de Waal è stato ritrovato dal nipote, lo scrittore Edmund de Waal, dopo la sua morte. È un capolavoro letterario che esplora un aspetto meno noto del secondo dopoguerra: il controesodo di chi era stato costretto a fuggire. Ma è una storia che riguarda tutti noi. È in storie come queste che si trovano le radici dell’identità e della cultura di un continente intero. E forse del mondo. Ciò che è più sorprendente, però, è l’abilità di de Waal nel farlo attraverso le appassionanti vicende personali dei suoi personaggi.
Questo romanzo di Elisabeth de Waal è stato ritrovato dal nipote, lo scrittore Edmund de Waal, dopo la sua morte. È un capolavoro letterario che esplora un aspetto meno noto del secondo dopoguerra: il controesodo di chi era stato costretto a fuggire. Ma è una storia che riguarda tutti noi. È in storie come queste che si trovano le radici dell’identità e della cultura di un continente intero. E forse del mondo. Ciò che è più sorprendente, però, è l’abilità di de Waal nel farlo attraverso le appassionanti vicende personali dei suoi personaggi.


