Le seduzioni del lago

di Redazione Il Libraio | 11.03.2008

Quando il maresciallo Accadi vede per la prima volta Anna Montani, è un colpo di fulmine: un vestito di cotonina leggera e lì sotto pienezze e avvallamenti da far venire l’acquolina in bocca. Ma il fascino della modista di Bellano turba anche altri sonni: quelli di Eugenio Pochezza, giovane cocco di mamma e corrispondente locale della “Provincia”, e quelli della guardia giurata Firmato Bicicli. Quest’ultimo però ha anche un altro problema: mettere le mani sui ladruncoli che di notte si sono furtivamente introdotti in Municipio. Con La modista Andrea Vitali ci racconta, con un’incessante girandola di caratteri e di sorprese, una nuova storia di lago, presentando ai lettori, con ironia e divertimento, un suggestivo spaccato dell’Italia più vera. Ne abbiamo parlato con lui.

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D. Che cosa si deve aspettare il lettore dal suo nuovo romanzo?

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R. Innanzitutto una storia, anzi più storie che si intersecano tra di loro sulla scia delle vicende di Anna Montani, la modista: una bella donna con un marito disperso in Russia che mai più ritornerà e che, alla ricerca di una sistemazione, non teme di mettere in campo le sue arti di seduttrice, collezionando una serie di capitomboli amorosi e movimentando la vita di tre protagonisti maschili, un maresciallo, un bon vivant e una guardia notturna.

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D. Il sottotitolo recita “romanzo con guardia e ladri”. Perché?

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R. Una delle vicende parallele è quella di una sorta di duello privato che Firmato Bicicli, guardia notturna, ingaggia con un terzetto di balordi, ladruncoli di paese, il Fès, il Ciliegia e il Picchio. Sfidato, dopo una disavventura notturna che l’ha messo in imbarazzo davanti all’intero paese, il Bicicli cerca il riscatto tentando di beccare i tre, e soprattutto il Picchio, con le mani nel sacco. Ma finirà per cadere lui pure nella rete della modista.

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D. L’ambiente è quello solito, Bellano, sulla riva orientale del lago di Como.

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R. L’ambiente, la geografia sono sempre quelli. L’epoca è diversa. Non siamo più durante il ventennio ma in piena epoca repubblicana. La storia è ambientata negli anni Cinquanta, il profumo del boom è nell’aria così come si avverte il profumo della moda parigina, che Anna Montani annusa leggendo settimanalmente la rubrica di Monna Lisa sulla “Domenica del Corriere”. E compaiono alcuni dei miti dell’epoca, come la Vespa che, nello sviluppo della storia, ha un ruolo cruciale.

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D. C’è anche un maresciallo che, rispetto al solito, è un poco diverso.

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R. E’ un maresciallo affetto da gallismo, un altro “luogo comune” della commedia all’italiana. Per sua fortuna, è affiancato da un appuntato i cui spiriti non sono più bollenti da tempo e che saprà, senza stimolarne la suscettibilità, guidarlo lontano da certi guai e conservare l’onore della divisa che porta.

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D. Può essere definito un romanzo corale?

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R. Meno di altri, forse, ma è pur vero che tutto sommato il contesto del paese vi è rappresentato anche nelle sue figure minori (l’oste, gli impiegati comunali, lo spazzino) e nei suoi luoghi canonici come la piazza, le contrade, la filanda e l’onnipresente lago.

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Fonte: www.illibraio.it