il libro

Fenicie

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Con testo a fronte

Introduzione e traduzione di Umberto Albini
Note di Fulvio Barberis

Le Fenicie (411-409 a.C.) prendono il nome dal coro delle fanciulle inviate dai signori di Tiro al santuario di Delfi per essere consacrate ad Apollo e sorprese dalla guerra durante una sosta a Tebe. Tipica espressione della maturità di Euripide, la tragedia pone al centro dell’azione la contesa tra i figli di Edipo, Eteocle e Polinice, fratelli e nemici mortali che si disputano il regno: il primo è un despota crudele assetato di potere; il secondo un esule che soffre per la lontananza dalla patria e anela a una riconciliazione. Falliti i tentativi di mediazione della madre Giocasta, Polinice si unisce all’esercito di Argo per combattere contro Tebe, mentre Eteocle si erge a difensore della città. Nel duello finale tra i due fratelli che muoiono uno per mano dell’altro, avverando così la maledizione paterna, si assiste al tramonto della visione epica della guerra: in preda a un odio animalesco, i due eroi non parlano più il linguaggio dell’onore e della gloria, ma quello della pura sopraffazione dell’avversario. L’orribile delitto fratricida trascina nella sventura anche gli altri membri della famiglia dei Labdacidi, da Giocasta ad Antigone, suggellando il tragico destino della stirpe.


Titolo
Fenicie
ISBN
9788811368342
Autore
Collana
Casa Editrice
GARZANTI
Aree tematiche
Dettagli
160 pagine, Brossura
Prezzo di questa edizione cartacea
10,00€


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