«Fare il morto non è una bella professione.»
Cosa si prova a essere morti? Mattia Pascal ha la possibilità di scoprirlo. Quando legge sbigottito sul giornale che nella gora di un mulino è stato ritrovato il suo cadavere, il “fu” Mattia si spoglia della propria identità e si regala una nuova vita, quella di Adriano Meis. Una vita lieve, senza passato, senza pensieri, illuminata da un nuovo amore. Ma non tutto è semplice come sembra: perché Adriano Meis, per l’anagrafe, non esiste, proprio come ormai non esiste più Mattia Pascal, e quella che sembrava libertà si rivela una prigione senza via d’uscita. Vittima della propria finzione, l’uomo morto due volte è condannato a essere il superstite di sé stesso.


