«Non era mai esistita prima di Epicuro una tale compostezza nella voluttà.» Friedrich Nietzsche
Non temere la morte, non avere paura degli dei, il bene è facile da conquistare, il male è lieve da sopportare: è questa, per Epicuro, la ricetta della felicità, che non è sfrenata ricerca del piacere, ma liberazione dal dolore, dai turbamenti dell’anima, dai timori superstiziosi. Aiutare gli uomini a raggiungere l’imperturbabilità è il vero scopo della filosofia, strumento per estirpare i desideri illusori e farmaco per esorcizzare le paure. Nella famosa Lettera a Meneceo, Epicuro ci consegna un’etica della serenità e ci apre le porte del suo Giardino: i frutti che vi crescono sono balsami preziosi anche per le inquietudini del nostro tempo.


