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Dei delitti e delle pene – Consulte criminali

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Introduzione e note di Giuseppe Armani

Manifesto delle battaglie politiche condotte dagli intellettuali progressisti del «Caffè», Dei delitti e delle pene (1764) è il coraggioso pamphlet in cui Beccaria propugna con logica rigorosa e commossa eloquenza l’abolizione della tortura e della pena di morte. Rifacendosi alle idee umanitarie dell’illuminismo francese, l’autore fonda la sua critica radicale ai sistemi giudiziari dell’epoca sul calcolo razionale e utilitaristico e sulla funzione preventiva piuttosto che repressiva delle pene. L’opera suscitò vivaci polemiche ma ebbe un enorme successo in Italia e in Europa, esercitando un influsso diretto sulla umanizzazione delle pene e delle procedure giudiziarie introdotta nei decenni seguenti in vari paesi europei, tra cui la Prussia di Federico il Grande e la Russia di Caterina II. E fu proprio come membro della giunta nominata da Leopoldo II di Toscana per riformare il diritto penale che Beccaria redasse le Consulte criminali (1789-92) qui raccolte, in cui torna con impeto sui temi della pena di morte, della prevenzione del crimine e delle condizioni di vita nelle carceri.


Titolo
Dei delitti e delle pene – Consulte criminali
ISBN
9788811363408
Autore
Collana
Casa Editrice
GARZANTI
Dettagli
208 pagine, Brossura
Prezzo di questa edizione cartacea
8,50€


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