In questo volume: Benoît de Sainte-More: Il romanzo di Troia; Chrétien de Troyes: Erec e Enide, Perceval il Gallese o Il racconto del Graal; Beroldo: Il romanzo di Tristano; Maria di Francia: I due amanti; anonimi: La ricerca del Santo Graal, La morte di Re Artù, La follia di Tristano di Berna, Il lai dell’uccelletto, La Castellana del Vergy.
Appartengono alla coscienza letteraria europea senza tuttavia possedere connotati individuali: questi romanzi risalenti ai secoli XII e XIII sono a un tempo noti e sconosciuti. Della cosiddetta «materia di Bretagna» restano i temi immortali, i mondi fiabeschi, le imprese straordinarie che gli eroi affrontano con acume e coraggio, le figure fissate nei loro ruoli: la corte di Artù e i cavalieri della Tavola rotonda, la ricerca del Santo Graal, Perceval, Tristano e Isotta, Lancillotto e Ginevra. Ma dei primi creatori, di coloro che con tutta probabilità trasformarono le leggende in opere letterarie, si perde, in poco più d’un secolo, perfino la memoria.
In questo volume: Benoît de Sainte-More: Il romanzo di Troia; Chrétien de Troyes: Erec e Enide, Perceval il Gallese o Il racconto del Graal; Beroldo: Il romanzo di Tristano; Maria di Francia: I due amanti; anonimi: La ricerca del Santo Graal, La morte di Re Artù, La follia di Tristano di Berna, Il lai dell’uccelletto, La Castellana del Vergy.
In questo volume: Benoît de Sainte-More: Il romanzo di Troia; Chrétien de Troyes: Erec e Enide, Perceval il Gallese o Il racconto del Graal; Beroldo: Il romanzo di Tristano; Maria di Francia: I due amanti; anonimi: La ricerca del Santo Graal, La morte di Re Artù, La follia di Tristano di Berna, Il lai dell’uccelletto, La Castellana del Vergy.
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